sabato 15 agosto 2015

una nuova amica

ieri sera mi sono vista una nuova amica in italiano ecco il link
questo film da 1 a 10 gli darei 9..il film e molto bello parla di noi in maniera realistica
lui scusate “LEI” esprime la sua femminilità in modo delicato e credo che rispecchia un po’ tutte noi
lei l’altra protagonista anche lei e realistica perchè non sa che fare (il marito della sua migliore amica un pervertito?!)
che faccio?? che cosa vuole?? come mi comporto??
e questo che il regista esprime questo mondo underground ma sensibile per alcune, mai nel volgare mai nell’eccesso e incomincia sempre cosi’
la repulsione di lei del tipo (no tu sei un pervertito fatti curare)
l’accettazione di lui nel farsi considerare femminile
la curiosità di lei perchè in fondo il nostro mondo e curioso e poi “NOI” arriviamo a capire le donne con la nostra sensibilità
l’amicizia tra loro due le uscite lo shopping insieme i consigli da donna a donna
e poi i vari problemi della vita reale e non vi spiego altro per non rovinare il film
consiglio vivamente questo film alle sorelline anche da far vedere alle proprie compagne,mogli,amiche del cuore
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venerdì 14 agosto 2015

Come Rispettare una Persona Transgender

Se hai recentemente conosciuto una persona transgender, è probabile che tu non sia in grado di comprendere appieno la sua identità ed è possibile che tu non sappia come agire senza offenderla e senza ferire i suoi sentimenti. Il termine transgenere o transgender, in questo articolo, viene inteso come: persona che non si identifica con il sesso di nascita. Vi sono transgender in tutto il mondo (negli Stati Uniti, in Messico, in India) e hanno un riconoscimento specifico in molteplici culture (come presso i Nativi Americani o i Thai). Per queste persone non è sempre facile spiegare la propria situazione nelle società in cui vivono. Con questo articolo ti aiutiamo a capire e a rispettare una persona che sfida le tue idee di identità sessuale non rientrando nelle categorie di "maschi" e "femmine".
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1
Rispetta la sua identità di genere. Pensa alle persone transgender in base all'identità che hanno scelto e rivolgiti a loro con il nome che preferiscono (non importa l'apparenza fisica). Fai eccezione solo se vi sono altri presenti ai quali il tuo amico transgenere non abbia confessato la cosa o qualora te lo chieda. Chiedigli quando e come puoi trattarlo nel pieno rispetto del sesso a cui sente di appartenere.

2
Fai attenzione quando ti riferisci al passato. Quando parli al passato, fai attenzione a non usare frasi come "Quando appartenevi all'altro genere" o "sei nato uomo/donna", perché le persone transgenere sentono di essere da sempre del sesso che rappresentano attualmente, anche se furono obbligati a occultarlo per svariate ragioni. Chiedi come gli/le piacerebbe che parlassi di lui/lei al passato.
  • Una soluzione è evitare riferimenti al sesso quando parli di avvenimenti passati, usando piuttosto frasi come "durante la tua infanzia" o "quando andavi alle medie" ecc. Se devi, in specifico, riferirti al cambio di identità sessuale utilizza frasi come: "prima che cambiassi al tuo vero genere" oppure "prima di iniziare la trasformazione".
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Usa un linguaggio adatto al genere scelto. Chiedi che pronome preferisce. Per esempio, qualcuno che si identifica come donna può preferire l'utilizzo di parole e pronomi femminili, come lei, sua, attrice, cameriera, ecc. Al contrario, se si identifica in un uomo, usa: lui, suo, ecc. Alcune persone transgenere hanno cominciato a utilizzare pronomi neutri, ma si tratta comunque di preferenze personali.
  • Il tuo amico Gianni si è appena dichiarato e ora vorrebbe essere chiamato Maria. Quindi non dirai più "questo è il mio amico Gianni, che ho conosciuto alle elementari". Dirai invece "è la mia amica Maria, la conosco dalle elementari". Qualunque disagio mettilo da parte, per rimanere amici devi rispettare i desideri di Maria e rivolgerti a lei per ciò che è ora, non per ciò che tu pensavi fosse. Del resto una persona transgender resta, comunque, la persona che conoscevi, solo che ora la conosci meglio.
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Non aver paura di fare domande. Non aspettarti, però, che una persona transgender debba essere il tuo educatore. È tua la responsabilità di informarti. Inoltre, se vedi che la persona con cui parli non si sente a suo agio rispondendo alle tue domande, non continuare e non forzare.
  • Infine, le domande relazionate con i genitali, le operazioni, e il nome precedente, dovrai farle solo se è necessario per dare qualche tipo di assistenza medica, se hai una relazione sessuale o se ti occorre il nome antico per qualche motivo legale o amministrativo.
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Rispetta la sua privacy. Non divulgare la sua identità sessuale senza permesso. Dire in giro di essere transgender è una decisione difficile, da non prendere alla leggera. Rivelarla senza permesso è un tradimento e potrebbe minare la relazione tra voi. Può anche mettere a rischio la persona transessuale, potrebbe perdere molto o anche trovarsi in pericolo. Questa persona deciderà a chi dirlo, se dirlo, e quando sarà il momento di dirlo.
  • Questo consiglio è valido nel caso in cui la persona non abbia ancora svelato la sua situazione o qualora non sia fisicamente palese. Molti di coloro che ancora vivono nei parametri del sesso col quale nacquero, non vogliono che si sappia nulla fino all'ultimazione della transizione.
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Non pensare di sapere come si possa sentire. Vi sono diverse forme per esprimere l'identità di genere. L'idea che si sentano "intrappolati in un corpo da uomo/donna", che le donne siano super femminili e gli uomini super mascolini, e la credenza che prenderanno ormoni e faranno operazioni chirurgiche, sono tutti stereotipi che si applicano ad alcuni ma non a tutti. Lasciati guidare da ciò che la persona ti dice sulla sua situazione, ascolta senza pregiudizi.
  • Non imporre teorie che hai preso a prestito dal sapere comune e non presupporre che l'identità sessuale derivi da un trauma o dal desiderio di rifuggire dal proprio corpo.
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Comincia a riconoscere le differenze tra "identità di genere" e "sessualità". Non presupporre che il genere sia relazionato con la sessualità, non è così. Vi sono persone transgender eterosessuali, omosessuali, lesbiche o bisessuali. Se la persona ti confessa anche il suo orientamento sessuale, utilizza i suoi stessi termini.
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Non fare differenze. Mentre a volte le persone transgenere possono apprezzare un po' di attenzione extra, non amano essere sempre al centro dell'attenzione. Una volta che sei informato, non strafare. Le persone transgender hanno la stessa personalità che avevano prima di dichiararsi. Trattale come faresti con chiunque altro.
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Coloro che hanno iniziato a manifestarsi in un genere diverso da quello di nascita, solitamente passano per cambi di vita enormi. Rispetto alla persona che conosci: pazienza, comprensione e desiderio di parlare dei problemi che sta affrontando con questi cambiamenti, sono ingredienti essenziali per aiutarla in questo momento difficile. È meglio fare domande aperte, permettendo così alla persona di condividere ciò che desidera.
  • Per esempio potresti dirle: "come sta andando?", "Ti vedo stanco/a, vuoi parlarne?", "ti vedo felice, è successo qualcosa di positivo?", "Come posso aiutarti durante questi cambiamenti?", "Sono tutt'orecchi, nel caso volessi parlare".
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Consigli

  • Non tutte le persone transgender desiderano fare un'operazione genitale ricostruttiva. Non presupporre che sia appropriato fare domande sui suoi progetti per una chirurgia, una terapia ormonale o altre opzioni mediche. Non dedurre nemmeno che vi sia un unico percorso per la transizione (per essere una persona transgender non è necessario sottoporsi a interventi).
  • Se non hai una stretta e intima relazione, può essere maleducato chiedere il "vero" nome o quello di nascita. Spesso le persone transgenere considerano il nome scelto, e che le rappresenta, il loro vero nome e vogliono essere pensate con quel nome.
  • Chiedere dei genitali e del modo di fare sesso, non è appropriato almeno quanto non lo è chiederlo a un cisgender (un cisgender ha un corpo e una identità alla nascita che rappresentano naturalmente il genere percepito).
  • Molti ritengono che la parola "transgender" o "transgenere" sia un aggettivo, e una parola descrittiva, non un nome o un verbo. Altri ritengono il contrario. Comunque, così come non chiameresti una persona anziana "vecchio", o "invecchiato", è inappropriato chiamare una persona transgender "transgender", senza aggiungere "persona", "donna", "uomo", o qualunque sostantivo appropriato. Potrebbe essere considerata un'offesa e un atteggiamento disumanizzante.
  • Dal punto di vista medico, questa condizione venne denominata Disordine dell'Identità Sessuale, ma questa definizione è stata particolarmente contestata. Molti ritengono che il problema risieda nel rifiuto della società di riconoscere le variazioni di sesso e di genere presenti in natura (compreso il genere umano). Altre criticano questa definizione in quanto tenderebbe a rendere patologica la condizione della comunità transgender, implicando che essere transgenere significhi avere un disordine dell'identità. In questo momento il termine più accettato dai medici è Disforia di Genere.
  • Se per sbaglio ti confondi e dici "lui" o "lei" quando avresti dovuto dire l'opposto, non chiedere scusa eccessivamente, solo correggiti e continua con quello che stavi dicendo.
  • Alcune persone ritengono che la sola "cura" sia correggere l'apparenza fisica (con chirurgia e/o ormoni) così da accordare l'identità mentale con quella apparente. Queste persone ritengono che vi sia un problema fisico, non mentale. Alcune prove mediche e varie autorità confermano l'efficacia di questi trattamenti. Alcune persone ritengono che il vero problema risieda nella aspettative sociali e nei limiti dell'uomo e della donna e vedono la necessità di riflettere un'accettazione più ampia dell'espressione di genere maschile e femminile.
  • Alcune persone transgender si trovano a proprio agio rispondendo a domande, altre no. Se fosse il secondo caso, lascia perdere. Se senti l'esigenza di saperne di più, fai una ricerca o utilizza i siti indicati a seguire
  • Siti web com My True Gender, PlanetOut o MySpace hanno gruppi transgender o altre sezioni dedicate; entra, parla con le persone, imparerai qualcosa in più.

Avvertenze

  • Evita l'uso di termini transfobici come "travestiti". Queste parole sono maleducate, disumanizzanti
  • Non fare comparazioni chiamando le persone non transgender "vere" o "normali". Ciò che rende un uomo un "vero" uomo - e lo stesso dicasi di una donna - è il modo in cui si identifica, non una classificazione stereotipata del corpo. Un uomo transgenere non è meno uomo di un cisgender, e lo stesso dicasi di una donna.
  • Non dire Mai a una persona transgenere che le persone non capiranno o che non la ameranno a causa della sua identità. Fa male e non è vero. Molte persone transgender sono capite, accettate e amate.
  • Anche qualora tu avessi obiezioni rispetto all'identità di una persona transgenere, devi sempre rispettare la persona e non desiderare mai di umiliarla pubblicamente. Imbarazzare e umiliare non è positivo né per te né per lei. E per la persona transgenere può perfino costituire un rischio.
  • Devi essere prudente nel riferirti all'identità sessuale come a una "scelta". La disforia di genere non lo è. Alcune persone transgenere descrivono la loro identità come scelta, altre no. Per alcuni la "scelta" è cambiare o no il proprio corpo per adeguarlo all'identità percepita. Trova un modo per rispettare l'identità della persona.
  • "Intersessuale" è un termine generico utilizzato per una gamma di condizioni nelle quali una persona è nata con un sistema riproduttivo o sessuale che non si adegua alla definizione tipica di maschile o femminile. Alcune persone intersessuali sono transgenere, ma i due termini non indicano la stessa cosa e non devono essere confusi.



















martedì 11 agosto 2015

i film per noi

nel mondo del cinema sono usciti dei titoli interessanti che parlano di noi LGBT
adesso vi metto tutti i titoli di film che mi ho visto io più quelli in rete e con le trame sotto
il post sarà sempre aggiornato con film nuovi
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UNA NUOVA AMICA
Claire e Léa hanno attraversato alti e bassi sin dall'infanzia. Le cose non cambiano neanche quando entrambe le giovani donne si sposano e Léa diventa mamma. Poco dopo il parto, Léa si ammala gravemente e sul letto di morte chiede all'amica di prendersi cura della sua famiglia e del marito David. Dopo la morte di Léa, Claire cerca l'uomo e scopre un segreto da lui a lungo custodito: ama indossare abiti femminili e ha anche scelto come nome quello di Virginia.
COME UNA DONNA
Gerald (Pasdar) è un giovane funzionario di banca felicemente sposato. Felicemente almeno finché la consorte scopre indumenti femminili (non suoi) in giro per casa. La stessa cosa succede poi con Monica, casalinga divorziata, che affitta una stanza a Gerald, s'innamora di lui e poi lo caccia quando vede una donna scivolare nottetempo nella sua stanza. E dire che lui è del tutto innocente. Ovvero a Gerald piace, ogni tanto, vestirsi da Geraldine e chi siamo noi per dargli torto?
TO WONG FOO
Miss Vida Boheme vive con due "compagne", amicissime per la pelle. Quando partecipano a un concorso di bellezza vincono a mani basse. Per proseguire nella scalata del successo devono trasferirsi da New York a Los Angeles e così si mettono "on the road" su una fiammante Cadillac del 1967. A metà strada però, precisamente nella cittadina di Snyderville, nel Nebraska, l'automobile si guasta sicché Vida e le altre sono costrette a fermarsi. I retrogradi abitanti della città non sembrano però gradire molto la presenza delle tre "ragazze", specialmente quando si accorgono che si tratta di... travestiti.
20 CENTIMETRI
Marieta, un travestito affetto da narcolessia, vorrebbe essere una donna a tutti gli effetti dimenticandosi una volta per tutte di chiamarsi Adolfo e di avere quei "20 cm." tra le gambe. Solo durante gli attacchi di sonno, quando sogna a colori, in musica e in lingua straniera, è felice. Un giorno al mercato Marieta incontra l'uomo dei suoi sogni, ma lui non sembra essere interessato...
KINKY BOOTS
Charlie è l'ultimo erede di una fabbrica di scarpe inglese dal passato nobile, ora in crisi a causa della congiuntura e di scelte finanziarie sconsiderate. Charlie si imbatte in un'inattesa occasione quando conosce Simon, un giovane nero che la sera si esibisce come "drag queen" con il nome Lola. Gli stivali che realizzerà per lui si riveleranno infatti un inatteso successo...
TUTTI LO VOGLIONO
Doro coglie in intimità Axel, il suo ragazzo, con un'altra donna. Non è di certo la prima volta che questo succede, ma questa volta Doro non sta più al gioco e decide di interrompere la relazione. In questo modo Axel è costretto a lasciare l'appartamento che i due hanno affittato insieme. Il ragazzo è convinto che non ci metterà molto a trovare un'altra sistemazione da una delle sue amanti. Ma si sbaglia perché c'è chi, nel frattempo, si è innamorata di un'altro, chi ce l'ha a morte con lui. Così è costretto ad accettare l'invito di Walter, un asfissiante amico omosessuale.
PRISCILLA LA REGINA DEL DESERTO
Felicia, Mitzi e Bernadette sono in viaggio verso Alice Springs, nel mezzo del deserto australiano, dove devono esibirsi in un cabaret. Felicia e Mitzi sono due travestiti, Bernadette è un transessuale. Il viaggio con Priscilla (il nome dell'autobus su cui si spostano) è il pretesto per una pirotecnica esibizione del più sfrenato kitsch e di molti calcolati isterismi, con parentesi di umanità.
TRANSAMERICA
Bree è un transessuale che vive a Los Angeles ed è in attesa dell’ultimo intervento, quello che lo renderà definitivamente donna. Un giorno riceve la chiamata da un carcere di New York: è Toby, un ragazzo in cerca del padre che non ha mai conosciuto. Bree capisce di essere il padre del ragazzo, nato da un rapporto occasionale avuto ai tempi del college. Per chiudere con il suo passato, Bree decide di incontrarlo e vola a New York…

lunedì 27 luglio 2015

postal market tutto ebbe inizio da qui

Postalmarket, storico catalogo di vendite per corrispondenza, è fallito. Lo ha decretato il Tribunale di Udine sulla base dell'istanza presentata dall'amministratore straordinario del Gruppo Bernardi, società di abbigliamento con sede a Ronchis (Udine), che aveva rilevato il catalogo nel 2003 con l'obiettivo di rilanciarlo. La rivista era nata nel 1959 da un'idea di Anna Bonomi Bolchini, che aveva importato in Italia il modello statunitense della vendita per catalogo. Postalmarket offriva la possibilità di acquistare per corrispondenza ogni genere di prodotti, dai giocattoli per bambini, all'abbigliamento e agli strumenti tecnologici, compresi gli articoli reclamizzati da 'Carosello', allora difficilmente reperibili specialmente nei piccoli centri di provincia. Tra gli Anni Ottanta e i primi Novanta, Postalmarket divenne leader dei cataloghi di vendite per corrispondenza con oltre 45 mila spedizioni giornaliere. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Quel-catalogo-che-faceva-sognare-e-comprare-prima-di-Internet-ed-eBay-addio-Postalmarket-e28beaad-f09f-40ee-9f7e-fb30ffffcce0.html

quando avevo 9/10 anni sfogliavo il catalogo finchè non ho visto una donna con la camicetta col fiocco nero e gonna, quando l'ho vista ho avuto l'impulso di imitarla volevo essere come quella donna anche se sapevo che era vergogna oppure altre paranoie dell'epoca, io comunque mi sono vestita con i vestiti di mia madre e sono stata bene perchè mi sentivo diversa dagli altri bambini e poi un bel giorno mia madre sempre nel postal market aveva ordinato un body bianco chiffon lady chic, la mattina che hanno consegnato il pacco io ero in casa poi mia madre andò al lavoro ed io rimasi sola, sapevo che non dovevo farlo ma pero' mi misi quel body, era fresco e profumato e poi mi sono messa una gonna e sono salita sul letto dei miei per vedermi nello specchio , io mi ricordo ancora che ero carinissima e mi piaceva tantissimo e l'odore del body fresco mai provata quella sensazione sulla mia pelle, conservo dei bei ricordi su questo catalogo


il body era simile a questo ma con maniche lunghe e chiusura a clip
era meraviglioso <3

lunedì 20 luglio 2015

cambio sesso anagrafico anche senza operazione chirurgica

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/notizia_2123608201502a.shtml

 - Per ottenere il cambio di sesso all'anagrafe non è obbligatorio l'intervento di adeguamento degli organi sessuali: lo ha stabilito la Cassazione, che ha accolto il ricorso di Rete Lenford sul caso di una persona trans che, dopo essere stata autorizzata all'intervento chirurgico, aveva poi rinunciato all'operazione ma esigeva comunque di cambiare sesso all'anagrafe.

Cassazione: cambio sesso anagrafico anche senza operazione chirurgica

Sia il tribunale di Piacenza che la corte d'appello di Bologna, a cui la persona si era rivolta per ottenere la rettificazione dello stato civile in assenza dell'intervento chirurgico, avevano respinto la richiesta. Il tribunale e la corte d'appello avevano infatti aderito a quella giurisprudenza di merito, sino ad oggi prevalente, che subordina la modificazione degli atti anagrafici all'esecuzione del trattamento chirurgico sui caratteri sessuali primari, cioé gli organi genitali.

Anche per questo Rete Lenford definisce "storica" la sentenza della prima sezione della Corte di Cassazione che sostiene che "il desiderio di realizzare la coincidenza tra soma e psiche è, anche in mancanza dell'intervento di demolizione chirurgica, il risultato di un'elaborazione sofferta e personale della propria identità di genere realizzata con il sostegno di trattamenti medici e psicologici corrispondenti ai diversi profili di personalità e di condizione individuale. Il momento conclusivo non può che essere profondamente influenzato dalle caratteristiche individuali".

Secondo la Cassazione, in pratica, non può essere soltanto l'intervento chirurgico a determinare il cambio di sesso di una persona: la ricorrente, infatti, aveva rinunciato alla demolizione e ricostruzione chirurgica dei propri organi genitali proprio perché, riferisce l'associazione, aveva raggiunto nel tempo un equilibrio psico-fisico e da 25 anni vive ed è socialmente riconosciuta come donna.

lunedì 13 luglio 2015

sesso virtuale

recentemente sto provando un giochino carino
Yareel per disponibile per android e pc usando i browser IE,FIREFOX,CHROME, il gioco funziona con unity web player e lo richiede per far partire il gioco
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il gioco e gratis alcune cose no ad esempio il VIP che sono oggetti posizioni ecc
il gioco funziona tipo come badoo chat inviti ecc e poi se vuoi puoi invitare nella stanza e parlare
,puoi cominciare i preliminari e se ti va fai sesso
il sesso con il partner lo fai con le posizioni che possiedi tu oppure lui basta cliccare dove lampeggia e sincronizzarsi
l gioco e per GAY LEBIAN BISEX STRAIGHT
ovviamente anche qui come in badoo blocco chi insiste quelli che parlano in modo volgare ecc
nel gioco sono bisex mi trovate come sarina-k
e solo un gioco però esprimo molto il mio lato femminile e mi piacciono certe posizioni
tipo REAR,COWGIRL,ORAL,EXOTICA
quella in foto sono io e il mio avatar..mi sarei vestita più decentemente ma nel gioco ci sono cose con gonne mini e top un po’ da zoccola direi ma vabbe ..pazienza
i kiss girl a like it <3













domenica 12 luglio 2015

cercasi un Gentiluomo

ok mi devo sfogare..
io sono nauseata dai maschi in giro quello che mettono foto dei loro piselli
quelli che ti dicono ciao bellissima poi ospiti? e tu dici no! e ti insultano in modo pesante
finche li blocchi.
ma esiste un Gentiluomo??? un UOMO educato,colto,che ama vestirsi bene,che ti dia sicurezza con le sue parole
che gli piaci come ti vesti con gonna e camicetta,tacchi
ma esiste???
per adesso no non mi sembra sono la maggior parte malati di sesso,solo perche' sono una CD che vuole diventare TRANS
per loro sono una prostituta di seconda categoria che e qualcosa da scopare senza sentimenti
io non sono cosi ad esempio...se mi mandano una foto dei loro piselli non mi succede nulla non provo niente
ma nemmeno a dire che grosso che lungo oppure uhhh...no nulla
invece se vedo una foto in giacca e cravatta già mi batte il cuore e comincio a fantasticare
del tipo cenette romantiche,passeggiate,io che gli metto a posto la cravatta e gli do un bacio del buon lavoro
,scene anche romantiche su noi due,e molto altro
ok lo so che non sono una donna ma sono un essere femminile perchè esistono 2 mondi donna/femminile
percio' se trovo un uomo a cui non importa fare famiglia sono l'ideale per lui
di sicuro con tutto l'amore che faremo non rimango incinta e niente mal di testa :P
e cercherò di essere sempre femminile e profumata
davvero cerco un uomo simile forse devo andare in UK o magari esiste anche in italia (molto nascosto)
in attesa del mio uomo ideale vi allego una foto di come lo vorrei
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R: piacere il mio nome e richard
K: piacere io mi chiamo Katie
R: un nome carino posso invitarla a bere qualcosa?
K: si la ringrazio con molto piacere